CALICI SOTTO L’ALBERO, ED E’ SUBITO FESTA

Si avvicinano le feste natalizie, e come da tradizione ogni pranzo, cena o brindisi deve essere accompagnato da vini speciali. Fra le tante occasioni per assaggiare e acquistare prodotti di qualità, l’evento fiorentino “Calici sotto l’albero” (giunto alla XIIIª edizione) occupa certamente un posto di primo piano, per la varietà e il livello delle aziende partecipanti. Il merito di questo successo arriva dalla regia di due grandi esperti, i sommelier Sauro e Gianni, fondatori dell’omonima associazione culturale con sede nel Mugello.

L’associazione, nata nel 2011, promuove la conoscenza dell’enogastronomia attraverso varie iniziative (degustazioni guidate, incontri sull’abbinamento vino-cibo, gite in cantine, corsi di avvicinamento) che si distinguono per la costante attenzione alle novità presenti in questo settore, dall’agricoltura biodinamica alla cucina sperimentale. Importante anche il lavoro di collaborazione con diversi Enti (Pro-Loco, Comuni, ecc.) per l’organizzazione di manifestazioni dove il piacere della tavola si unisce alla scoperta del territorio e dei suoi aspetti più tipici, sempre all’insegna della convivialità.

Fin dal suo esordio, l’associazione ha in “Calici sotto l’albero” il proprio fiore all’occhiello, grazie alla competenza di Sauro, Gianni e del loro staff, abili a selezionare un panorama di etichette molto originale, che ogni anno stimola la curiosità di un pubblico numeroso e affezionato, pronto a immergersi fra le tante proposte disponibili ai banchi d’assaggio. Da segnalare il crescente interesse dei giovani per l’evento, attratti dall’ampia offerta di vini e dalla possibilità di approfondire con le aziende gli aspetti tecnici e le filosofie produttive.

Nel mio personale taccuino dell’edizione 2024 (ospitata dall’Hotel Albani di Firenze) restano evidenziate alcune realtà provenienti da zone vinicole italiane di lungo corso, ma a torto oggi meno celebrate. Pensiamo ad esempio alla DOCG Frascati, racchiusa nello splendido paesaggio dei Castelli Romani, dove la Tenuta Castel De Paolis di Grottaferrata (RM) opera dalla fine degli anni ‘80 per riportare il marchio alla fama di un tempo, tramite un approccio rigoroso e scientifico che ha garantito alla proprietà – la famiglia Santarelli – i riconoscimenti delle principali guide. Oppure a luoghi che da secoli si associano al metodo ancestrale, come il Modenese: una storia raccolta e rilanciata dall’azienda biologica Marchesi di Ravarino, del paese omonimo, per mezzo di vini accurati e fortemente identitari, da uve Lambrusco in primis ma senza dimenticare il Trebbiano di Spagna.

Infine nell’Alto Livenza, ai piedi delle Alpi dolomitiche, i friulani Rivecoldefer di Caneva (PN) mantengono viva – con caparbietà contadina – una vocazione enologica che risale all’epoca della Serenissima, la Repubblica veneziana; nella loro gamma i classici regionali Malvasia e Refosco, gli ormai autoctoni Merlot e Cabernet, oltre al caratteristico Verdiso, che regala piacevoli versioni frizzanti. “Calici sotto l’albero” si conferma dunque un’ottima opportunità per scegliere vini delle feste alternativi ai soliti nomi, e il grande afflusso di appassionati dimostra l’alto gradimento della formula proposta dai sommelier Sauro e Gianni.

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